A noi viene da pensare che se si parla di amore, non si parla di comandamenti, e viceversa. Quindi, quando Gesù parla di comandamenti, pensiamo che ci sia da eseguire dei comandi.
E poi prenderci il premio... così si è pensato per secoli. Ma è coerente con ciò che dice il vangelo di Giovanni?
Qui si sente parlare di amore, anche in modalità transitiva: «Chi ama me, sarà amato dal Padre mio, che mi ama». D'altronde, non è forse nella nostra esperienza che se sentiamo un nostro amico parlare bene di un suo amico, quando poi incontriamo quest'ultima persona ci sentiamo già un po' in sintonia con lei e a lei vicini?
Il vangelo ci porta ancora una volta dentro a questa dinamica: quando si parla di "comandamenti", non si parla di adesione formale a una legge, ma di relazioni, affetto, intimità, comunione. È a questo livello che vuole muoversi Dio. E chiunque vuole assomigliare a Dio, così da farsi più profondamente umano.
VI Domenica di Pasqua A ⇒Leggi il vangelo secondo Giovanni 14,15-21
