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di Giusy e Maria Grazia

Ottima esperienza alla "Casa della Giovane", CuneoLa camera doppia è stata la nostra “casa” fino ad ora. Scenario di lacrime per la nostalgia della terra lontana, di paura di non farcela, di solitudine, di gioia, di commozione, di risate.

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di Irene

Un trasferimento improvviso, un nuovo lavoro, una nuova avventura. È iniziata così la mia esperienza a Cuneo, dove non avevo conoscenze, appoggi e nessun tipo di sostegno.

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di Maddalena Limodio

Mi chiamo Maddalena, sono una insegnante di 30 anni, partita da Napoli con tanti sogni nel cassetto, accolta dalla “Casa della Giovane” di Cuneo. Qui sto facendo una esperienza nuova nella mia vita,...

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di Maddalena Limodio

Desidero raccontarvi la festa organizzata da “Akwaba Onlus”, per tutti gli africani presenti sul territorio, il 12 maggio. Invitata dalla mia coinquilina nigeriana, anche lei ospite della “Casa della Giovane”,...

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di suor Anna Vacchetta

«Nella vita non conta da dove si viene e dove si va, ma quanto sei felice mentre cammini». Questa frase ha fatto da sottofondo al tema trattato dall'Assistente Sociale, Costanza Lerda,...

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La Casa della Giovane di Cuneo compie 110 anni di vita! Tappa in cui traspare un cammino denso di volti e di relazioni di ogni colore.

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La Casa della Giovane nasce a Cuneo nel 1902, grazie al fervore apostolico di Mons. Andrea Fiore, vescovo della Diocesi, e promotore di molte altre Opere di carità a servizio della popolazione.
Per dare sviluppo e continuità al progetto, il Vescovo si affida alle Suore di San Giuseppe, affinché ne assumano la direzione morale ed economica.
Le stagioni si susseguono, l'Opera cresce, assume la sua fisionomia, affronta gli anni duri e critici della guerra, ma, grazie a tante persone disponibili a condividere tempo, beni materiali e dedizione, oggi è una bella Casa, accogliente, confortevole, dove si respira un'atmosfera calda, simile a quella della famiglia.
Una sua caratteristica è quella dell'internazionalità. In via Bersezio, giungono giovani provenienti da tutto il mondo, che colorano la Casa di volti a tinte diverse, creano una comunicazione interculturale per l'intreccio degli idiomi, degli usi e dei costumi, tipici proprio Paese di origine.
Nell'anno 2002 si è celebrato il primo centenario di vita della Casa della Giovane di Cuneo. Una bella tappa! In questa occasione è stato redatto e pubblicato un interessante Opuscolo, che contiene la storia e le testimonianze, arricchito, inoltre, di dati e di fotografie.

 

 

La Casa della Giovane fa parte dell'Associazione Cattolica Internazionale al servizio della giovane.


Nata a Friburgo nel 1897 e in Italia nel 1902; a Cuneo nel 1902.

Offre ospitalità a giovani ragazze dai 18 ai 35 anni che, per motivi diversi, sono sono lontane dal loro ambiente familiare.

Nell'accoglienza non fa distinzione di nazionalità, di religione, di classe sociale.

Sul LOGO, che rappresenta il mondo, appare, oltre la sigla ACISJF=Associazione Catholique Internazionale de Services pour Jeunesse Feminine, una scritta minore "IN VIA". Non è perché manchi il nome di una via di percorso. Queste due paroline sono un programma, sono un obiettivo. Ci indica quale sia la nostra azione educativa: accompagnare la giovane che è "in cammino" verso la pienezza del suo essere donna.

Accompagnare "in via" è "essere a fianco", camminare al ritmo dell'altro, con grande pazienza, animati dalla volontà di fare in modo che l'altro sia quello che è chiamato ad essere. È ciò che si cerca di fare nei piccoli gesti quotidiani.

A questo scopo è presente una comunità di suore di San Giuseppe di Cuneo, affiancata da volontari laici.

L'organizzazione interna è impostata sull'autogestione in piccoli gruppi, in modo da favorire il coinvolgimento attivo e responsabile delle ospiti negli impegni quotidiani. Una casa nella casa, dunque, per gustare meglio il sapore della libertà.

 


I membri dell'attuale Comitato della Casa della Giovane
 


Giordana Riccardo, presidente
 

Ceste Leonilde in Fornaro, vicepresidente


Ferrero Teresa, vice presidente
 

Cinquini Viviana, segretaria
 

Otta Guido, tesoriere

 

 

 

 

 


Ceretto-Castigliano Michelina, consigliere
 

Fantini Alda, consigliere


Fornaro Sebastiano, consigliere


Moschella Carmela, consigliere


Picco Vilma, consigliere


Riba Elvira, consigliere

 



 

 

La nostra missione?

Camminare, con le Ospiti, in uno stile di famiglia e di semplicità.

Inoltre, hai notato sul logo, che rappresenta il mondo, la breve frase "IN VIA"?

È questo il nostro obiettivo fondamentale!
Non è perché manchi il nome di una via di percorso.
Queste due paroline sono un programma.

Ci indicano quale sia la nostra azione educativa: accompagnare la giovane che è "in cammino" verso la pienezza del suo essere donna.

Accompagnare "in via" è "essere a fianco", camminare al ritmo dell'altro, con grande pazienza, animate dalla volontà di fare in modo che l'altro sia quello che è chiamato ad essere. È ciò che cerchiamo di fare nei piccoli gesti quotidiani.

Un servizio di ascolto, di accoglienza, di ricerca della casa e del lavoro... Una presenza di ascolto... un riferimento per persone in difficoltà...

 
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