di Angelo Fracchia

Credere per vivereUn famoso catechismo ci diceva che Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo. Suona un po' egocentrico, da parte di Dio. Ma, d'altronde, lui è Dio, se non ha il diritto di essere egocentrico lui,...

chi può farlo? Il punto è che i vangeli ci presentano un Dio diverso, che si mette a servizio, che si dona, che muore per amore.
Tanto che chi ha scritto una (prima) conclusione al vangelo di Giovanni non ha potuto fare a meno di dichiararlo. Ciò che è scritto nel vangelo è una cronaca di ciò che Gesù ha fatto? No: «Molti altri segni fece Gesù, che non sono stati scritti in questo libro». L'obiettivo dei vangeli, quindi, non è di offrire una storia dettagliata e precisa della vita di Gesù.
Qual è allora l'obiettivo? «Perché crediate che Gesù è il Cristo e, credendo, abbiate la vita». Lo scopo di chi ha scritto è di farci scoprire che Dio sulla terra, nella storia, si è offerto. Ma anche questo è strumentale ad altro: il fine ultimo è che noi abbiamo la vita. Lo scopo dell'evangelista, di Gesù, di Dio, è che noi viviamo bene. Dall'inizio alla fine, tutto è stato fatto per noi.
II Domenica di Pasqua C Leggi il vangelo secondo Giovanni 20,19-31

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