di Angelo Fracchia

"Quando verrà il Paraclito...". Il dono dello Spirito ci farà conoscere Dio fino in fondo. È questa la promessa di Gesù: lo Spirito Santo, in profondissima intimità con Gesù e con il Padre,...

ci aiuta a conoscerli meglio, a capirli, a intuire anche ciò che prima non eravamo stati in grado di comprendere. È la promessa di una presenza di Dio costante lungo lo scorrere del tempo, la garanzia che saremo in grado di cogliere ciò che ci era sfuggito (cioè, che, nella logica di una relazione intima, ci sarà sempre tempo per procedere, per migliorare, per approfondire). È l'assicurazione che non saremo soli.
Ma c'è, tra le pieghe del discorso, ancora qualcosa di più.
Il Dio della Bibbia, a volte in modi meno chiari ma con una coerenza totale, è il Dio che vuole la relazione con l'uomo. Le relazioni ci cambiano, ci plasmano, fanno di noi ciò che siamo. Ecco perché Gesù, mentre parla, al futuro, del dono dello Spirito, si può lasciar sfuggire che anche l'uomo rende, già adesso, testimonianza a Dio. È vero, dovremo capire meglio, ma intanto già siamo stati con Lui. E, persino senza rendercene conto, Lo testimoniamo.
Domenica di Pentecoste B Leggi il vangelo secondo Giovanni 15,26-27; 16,12-15

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