di Angelo Fracchia

«Fu elevato al cielo e sedette alla destra di Dio». Ossia, non restò con loro. Sarebbe tanto bello avere Gesù accanto a noi, potergli chiedere, discutere, farcene guidare.

Sicuramente anche ai discepoli sarebbe piaciuto. In fondo, durante tutto il suo ministero loro non hanno dovuto decidere praticamente niente: da discepoli, hanno dovuto seguirlo, provare a capirlo, ma senza prendersi responsabilità.
Invece adesso lui non c'è più. I discepoli sono da soli. Devono provare a capire, a progettare, a decidere in prima persona, al posto di Gesù. Non è facile.
E ancora meno facile, forse, è credere davvero di essere accompagnati, anche se da qualcuno che non decide al posto loro, ma resta con loro.
È la scommessa nostra. Un Dio che ci trattasse come bambini ci avrebbe tolto qualunque responsabilità e fatica. Ma il Dio della Bibbia spera di avere di fronte persone adulte, che sanno prendersi le proprie responsabilità, che sanno decidere, al limite anche sbagliare.
E, insieme, che sanno guardare in profondità, che colgono, intuiscono, credono, di non essere sole.
Ascensione, anno B Leggi il vangelo secondo Marco 16,15-20

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