di Costanza Lerda

Disarmo: prendere posizioneSostiene che la presenza delle armi, sempre più sofisticate, non garantisce la sicurezza degli stati. Può essere salvaguardata dagli accordi. Ammettere questo principio significa accettare che...

la sicurezza di un paese possa essere assicurata dall’intervento delle istituzioni internazionali. Per svuotare gli arsenali bisogna comprare le armi dai paesi per distruggerle. Si tratterebbe della costituzione di un fondo globale, gestito dall’ONU. Produrrebbe un bene pubblico e una liquidità aggiuntiva per i paesi con bilanci traballanti. Di solito si applica questa procedura per le armi leggere nelle aree post conflitto. Bisogna crederci e avere pazienza.
Raoul Caruso è professore all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Insegna Economia della pace, Economia internazionale ed Economia del crimine.
È consapevole di quanto ancora questo percorso sia lungo e non semplice. Dichiara che serve studiare e non temere di riconoscere dove si è sbagliato. Ad esempio non si può rimanere legati a visioni vecchie, ad analisi di 50 anni fa, pur riconoscendone il valore in allora.
Dice: «Mi sento uno studioso di nicchia, mentre vorrei che questi temi fossero condivisi da molti. Vorrei essere come quei cantanti pop ascoltati da tutti». Si chiama buyback, letteralmente riacquistare.
Bella notizia quella di studiare, applicarsi per comprendere e poi prendere posizione per agire. Insegnare che tutto ciò è possibile, che può sembrare utopico ma realizzabile. E se poi lo si studia all’università!

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