di Costanza Lerda

Saber SystèmeUna sera di agosto 2020 a Peveragno. Temperatura misurata, questionario compilato, mani igienizzate, mascherina indossata, seduti in piazza... Il concerto dei Saber Système è una boccata...

d’aria pura, coinvolgente.
L’origine è la musica occitana, quella studiata, interpretata dal gruppo dei Gai Saber (la Gaia Scienza della tradizione trobadorica) loro fratelli e sorelle maggiori. I giovani artisti del gruppo Saber Système hanno saputo ampliare l’orizzonte, connettersi al mondo, aprirsi a culture altre, studiare culture altre. Entusiasmante il risultato.
Con l’arte dimostrano di voler esprimere un mondo senza discriminazione, in cui non esistano ingiustizie, un mondo nuovo, libero da guerre e violenza. Parlano di libertà, fratellanza e la esprimono sul palco.
Tra le varie interpretazioni dell'arte, forse, quella più capace di veicolare in modo leggero ma penetrante i concetti di fratellanza, uguaglianza e vicinanza solidale è proprio la musica. Ne sono convinti, cantano e suonano senza tentennamenti. L’impronta africana deriva in particolare dalla cantante della Costa d’Avorio Fatima Camara, ma soprattutto dall’amore incondizionato verso questa terra di Antonio Rapa, portavoce del gruppo.
Trasmettono l’ideale di un mondo in cui ogni individuo possa vivere secondo i propri principi, in cui tutte le culture possano fondersi, senza preoccupazioni. È piacevole l’amalgama di musica occitana, ritmi africani ed elettronica. Quasi un’utopia alla quale dimostrano di credere profondamente.
Una luce per il futuro!

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