di Costanza Lerda

Jani Silvia: lotta per i dirittiDa oltreoceano una storia emblematica, significativa e di speranza, nonostante la difficoltà. Siamo in Colombia, terra di coraggiose resistenze e lotte in difesa dei diritti.

Molti attivisti sociali sono stati ammazzati. Spiccano nell’impegno e nella rivendicazione i movimenti femministi e femminili delle comunità indigene, contadine e afro-discendenti. Il conflitto interno è devastante, nonostante il piano di pacificazione tra l’esercito guerrigliero ed il governo. A questo si affianca la ricerca da parte delle donne di prendere la parole negli spazi politici. Infatti sono le prime vittime nella situazione colombiana, ma allo stesso tempo eroine della resistenza e della ricostruzione di un paese in guerra.
Jani Silva è una leader, una militante, rappresentante legale dell'Associazione per lo sviluppo sostenibile integrale della Perla amazzonica (ADISPA) e una delle fondatrici della Zona di Riserva Campesina. È da quasi quarant’anni che fa politica e che lotta per la pace e per la difesa dei diritti in una regione il cui nome ricorda una delle epoche più buie della storia colombiana. Abita nel Putumayo, territorio di coltivazioni di coca e di estrazioni petrolifere.
Da più di tre anni vive sotto scorta. È fortemente minacciata di morte. Dallo scorso anno anche il marito è sotto protezione. Donna fenomenale, è mamma di quattro figli e nonna di sette nipoti. Si presenta come un mix di coraggio e una buona dose di umorismo. Non perde di vista mai niente, anche se sembra che non dia veramente peso ai particolari.

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