di Costanza Lerda

Arrivano dalla Colombia Levis e Roviro, dalla Comunità di Pace di San Josè de Apartadò. Dal 1997 i 600 componenti della comunità hanno rifiutato con coraggio e determinazione l’uso delle armi...

e la collaborazione con attori armati, nonostante le continue minacce ed aggressioni paramilitari alle loro terre ed alle loro case. Coltivano la terra comunitariamente ed educano i figli ad un futuro di pace, sconfiggendo in questo modo ogni giorno il dolore e la violenza che negli anni li ha segnati.
Sono molto giovani (23 e 31 anni), coscienti e determinati nell’osservare le regole scritte su un grande pannello all’ingresso del villaggio, tra cui spiccano la volontà di partecipare ai lavori comunitari, la distanza da tutte le parti in conflitto, il non possedere armi, non bere alcoolici, non partecipare alla guerra direttamente o indirettamente... impegni non indifferenti in una realtà tuttora assai violenta e non pacificata.
Aiutati ed accompagnati dai volontari dell’Operazione Colomba (Associazione Papa Giovanni XXIII) che vigilano e fisicamente tutelano la loro incolumità, desiderano, con ogni mezzo, farsi conoscere al di fuori del loro paese quale testimonianza che è possibile vivere in modo nonviolento, resistendo in una realtà addirittura di guerriglia, convinti che il sacrificio dei martiri della comunità, assassinati negli anni fino ad oggi, sia la loro forza.
Ospiti a Terra Madre – Salone del gusto nel mese di settembre hanno incontrato operatori e realtà del commercio equo e solidale, con cui sono in contatto fornendo il cacao delle loro piantagioni.

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