di suor Gemma Dalmasso

Ha ragione papa Francesco quando afferma che «La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù». La celebrazione di domenica 14 gennaio 2018 ne è stata...

una dimostrazione. La Messa, animata dalle comunità cattoliche ‘migrantes’ ha regalato a tutti i partecipanti il sorriso, lo stupore, la gioia. La pluralità delle lingue, la vivacità dei costumi, i canti, le danze, i riti simbolici non erano folklore esibizionista, ma espressione di fede, di una fede genuina e semplice, espressione di vitalità e di freschezza, eco di una preghiera scaturita proprio dalla vita.
Abbiamo fatto tutti l’esperienza che don Beppe Costamagna ci ha suggerito all’inizio: «I migranti sono una ricchezza, una risorsa e se vogliamo citare ancora papa Francesco: “Non arrivano da noi a mani vuote, portano un carico di coraggio, capacità, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native, e in questo modo arricchiscono la vita delle nazioni che li accolgono”».
Ogni partecipante penso abbia sentito vibrare un canto nuovo, una speranza e forse, un augurio o un desiderio che le nostre celebrazioni diventino più festose e il nostro cuore sia dilatato per accogliere, proteggere, promuovere e integrare…


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