di san Giovanni XXIII

1° maggio: san Giuseppe lavoratoreSan Giuseppe, custode di Gesù,
sposo di Maria,
che hai trascorso la vita
nell’adempimento perfetto del dovere,...


sostenendo col lavoro delle tue mani
la Sacra Famiglia di Nazareth,
accompagnaci nella nostra Missione.

Anche Tu hai sperimentato la prova,
la fatica, la stanchezza;
ma il tuo animo,
ricolmo della più profonda pace,
esultò di gioia per l’intimità con il Figlio di Dio
a Te affidato
e con Maria sua Madre.

Aiutaci a comprendere
che non siamo soli nel nostro lavoro,
e ottieni che nella nostra Comunità
tutto sia santificato nella carità,
nella pazienza, nella giustizia,
nel servizio missionario
e nella ricerca del bene. Amen.
(Giovanni XXIII)

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Nessuna verità
riuscirà a produrre
effetti benefici in voi
se questa stessa verità
non vi pervade...

L’essere umano più felice
è senza dubbio
colui che sente
la maggior parte di cose
interiormente
e da esse si lascia
illuminare, saziare, colmare.

Tanto è vero che è l’amore,
questo slancio
che viene dall’interno
e che dà senso
al mondo intero,
a condurre
alla conoscenza autentica.

François Garagnon,
Terapia per l’anima,
Paoline 2010.

 

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