di Chiara Lubich

Nessuno apre meglio il cuore a Gesù, di colui che lo spalanca di fronte alla croce. È con l’abbraccio alla croce che il Risorto può vivere pienamente in noi, in ciascuno di noi.

Non si può parlare, infatti, di risurrezione se non supponendo la morte. Ecco allora come comportarci: individuare dove si trova la nostra croce del momento presente, spalancarle il cuore e abbracciarla.
A volte sarà un dolore personale imprevisto e improvviso, a volte qualche sofferenza di chi ci sta accanto….
Spalanchiamo dunque il cuore a tutte queste croci e sarà questo il miglior modo per spalancarlo a Gesù e farlo vivere Risorto in noi.

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Nessuna verità
riuscirà a produrre
effetti benefici in voi
se questa stessa verità
non vi pervade...

L’essere umano più felice
è senza dubbio
colui che sente
la maggior parte di cose
interiormente
e da esse si lascia
illuminare, saziare, colmare.

Tanto è vero che è l’amore,
questo slancio
che viene dall’interno
e che dà senso
al mondo intero,
a condurre
alla conoscenza autentica.

François Garagnon,
Terapia per l’anima,
Paoline 2010.

 

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