di Marco

Trovo sia stupendo, varcando la soglia dell'Alpe, dire: «Casa, dolce casa!». Sì perché lassù tutto parla di Dio, tutto è accoglienza…

Si respira un'altra aria... ci si sente a casa, avvolti dal manto gioioso della nostra Mamma celeste. La pace e la quiete invadono nell'intimo il cuore di chi sosta in meditazione e si lascia accarezzare dalla brezza del vento.
Quest'anno i momenti di riflessione sono stati incentrati sull'Incontro come desiderio, presenza, testimonianza. All'Alpe si può vivere veramente l'incontro speciale con Gesù, che sempre ci attende a braccia aperte. Meravigliosamente bello è percepire quella presenza che è in grado di trasfigurare il sorriso, che maschera una sofferenza interiore, in un sorriso così raggiante in grado di illuminare anche le tenebre.
Molto significative sono state le due serate durante le quali abbiamo potuto sperimentare la bellezza della notte, vissuta non come "buio", ma come silenzio che rispetta il mistero del creato, con lo stupore di attendere il sorgere del sole che ci donerà un nuovo giorno.
Ringrazio infinitamente il Signore per avermi concesso la possibilità di vivere momenti di Paradiso.
Grazie alle Suore e tutti voi giovani che avete condiviso con me questo indimenticabile “week-end Alpe 2014!!!!!!!!!!!”. 

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