di Silvia Micioni

Salto in lungoQuando capita di affacciarmi al balcone della cucina, noto spesso che dalle scuole vicine arrivano i docenti di educazione fisica, con le classi, per svolgere all'aperto la lezione.

Ho già visto più volte un docente, proporre ai suoi studenti lo stesso esercizio. È un esercizio di salto in lungo. L'insegnante pone un metro lungo la strada e un punto di partenza. Poi, invita i ragazzi, uno a uno, a prendere la rincorsa e saltare.
Un giorno guardavo, distratta e annoiata, questa lezione "dall'alto" del terrazzo. Il mio era uno sguardo quasi compassionevole nei confronti di quei poveri alunni, costretti a saltare sul marciapiede.
Eppure, è successa una cosa che mi ha piacevolmente stupita. Sono riuscita a cogliere la frase pronunciata dal professore prima di far partire i ragazzi per i loro salti.
«Ricordatevi ragazzi, non c'è vincitore. Non vince chi oggi fa il salto più lungo, vince chi è migliorato rispetto al proprio salto della lezione precedente».
Nella vita l'importante è provare a saltare sempre in avanti, sempre più in là. Potrai cadere, fallire, farti male, ma la vittoria starà sempre nel riprovare, nel migliorarsi!
Forse i ragazzi non hanno colto la profondità delle parole del professore. Forse non la coglieranno mai o forse per qualcuno, un domani tornerà utile. Magari lo capiranno per caso, nella quotidianità di un gesto semplice, come affacciarsi alla finestra…

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