di Silvia Micioni

Verifica che mi ha suscitato tenerezzaVerifica di grammatica: “Scegli la forma corretta nella seguente frase: dimmi a/ha chi pensi”.
Un alunno della mia classe ha svolto così l’esercizio… “Ad Ambra!”.

Così, con la mia collega di Italiano, abbiamo davvero riso molto. Questa buffa situazione e l’ingenuità del ragazzo, in realtà, mi hanno poi trasmesso un senso di infinita tenerezza e dolcezza. Non saprò mai se Ambra esiste davvero o se è solo frutto dell’immaginazione, se ricambia i pensieri del ragazzo, oppure no. Non so neanche se quella risposta fosse un modo per evitare di rispondere al quesito di grammatica che, forse, l’alunno non era in grado di fare.
So solo che è stato bello potersi fermare a riflettere per un momento, e dire che è importante sentirsi il pensiero di qualcun altro. È semplice, eppure così immenso e meraviglioso, perché è un gesto di amore per l’altro, anche quando non ci si vede, si è lontani…
E noi siamo sempre il pensiero di qualcuno che ci ama profondamente e non ci abbandona mai. "Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio! Quant’è grande il loro insieme! Se li voglio contare, sono più numerosi della sabbia; quando mi sveglio sono ancora con te” (Salmo 139,17-18).

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Scroll Up