di Silvia Micioni

Nelle mani di DioQualche giorno fa mi è capitato, per sbaglio, un video di una cantante famosa che consigliava a una giovane ragazza, aspirante cantante, di perseverare nel suo desiderio di cantare perché talentuosa.

Tuttavia, le diceva anche di mettersi “nelle giuste mani". Nelle mani di persone corrette, per non rischiare di incontrare chi potrebbe affossare il suo talento, ma affidarsi a chi sa valorizzarlo e cerca di aiutarla a farlo sbocciare.
Subito mi è tornata alla mente la prima preghiera che mia mamma mi ha insegnato da bambina. Dice così: “Nelle tue mani o mio Gesù, metto il mio cuore e tienilo tu. Le mani giunte e il cuore grato, ti ringraziamo o Dio del creato. A papà, mamma… e a tutti dona, o Signore, il mio aiuto e il tuo amore. A quanti soffrono resta tu accanto, che il dolore sia lieve e santo”.
Effettivamente non ho mai smesso di recitarla, ma quel video, così apparentemente insignificante, mi ha fatto sorgere una domanda tanto profonda che ha richiamato alla mente questa breve preghiera.
La domanda è stata: "Io, nelle mani di chi voglio mettermi?”.
La risposta è semplice e, da sempre, la stessa: “Nelle tue mani, o Dio".
Perché nelle sue mani i nostri talenti, la nostra personalità, il nostro essere, i nostri desideri non rischiano di rimanere schiacciati. Ma possono essere accuditi, tenuti al sicuro e fatti crescere. Tutto… nelle tue mani.

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