di Silvia Micioni

"Spogliò se stesso"Senz’altro quest’anno il Natale arriverà dopo un lungo e difficile cammino di insicurezze, incertezze, paure, difficoltà… Ma arriverà e forse avrà sapore e forma differenti dal solito.

Sarà un Natale più semplice, più nascosto, più umile.
Non ci saranno grandi cene. Le persone riunite intorno alla tavola saranno poche.
Ma Gesù non è nato nel lusso. Non c’erano sfarzo né abbondanza, ma essenzialità.
Una mangiatoia. Maria e Giuseppe. Il caldo respiro di poveri animali.
Non è venuto da re. Non è venuto per essere servito, “… ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana” (Filippesi 2,7).

Questa “visione diversa” di un Natale sobrio, concreto, che guarda all’essenziale potrà essere il vero augurio per tutti noi. Ma anche l'espressione di un desiderio: che, l'umanità faccia quanto può per accogliere quel bambino che è nato in una mangiatoia, il Verbo di Dio. E che tutti noi ci lasciamo scaldare il cuore dalla sua parola e dal suo messaggio.
Forse non ci saranno grandi feste, ma certamente luci accese di speranza e gesti di umanità…

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