di Silvia Micioni

La disabilità: 3 dicembre - Giornata MondialeOggi, 3 dicembre, è la Giornata Mondiale per le persone con disabilità. È diverso dire “disabile” e “persona con disabilità”? Sì! Ed è molto importante sottolinearlo. C’è davvero una grossa differenza!

Perché mentre quando si parla di “disabile” si identifica la persona con la sua disabilità, nel secondo caso si pone l’attenzione sulla “persona” … a prescindere dalla sua disabilità!
Il rapporto con la disabilità ci interpella, ci turba, ci mette in discussione. Ciò che salta subito all’occhio è proprio quella “debolezza”, quella “mancanza”, quel “difetto” e questo ci fa fare i conti anche con le nostre debolezze. Accettare di essere deboli è uno dei compiti più ardui e mai finiti del nostro stare al mondo. Stiamo al mondo come esseri deboli.
Della nostra fragilità non riusciamo a liberarcene perché farne a meno significherebbe …non essere più persone umane!
Così, mi viene in mente la Torre di Pisa che ci ricorda un cedimento. Una stortura, un difetto non sono necessariamente diminuzione di bellezza, ma possono essere ciò che rendono la cosa unica e irripetibile.
Ogni persona è così: unica e irripetibile!
Ed è vero che al mondo troviamo tanta sofferenza, ma anche infinite possibilità di riscatto. Assurdità del dolore e dell’impotenza, ma anche desiderio e forza di provarci ugualmente nel quotidiano.
Nella mia attività ho scelto di lavorare tra le persone con disabilità, che è sinonimo di diversità e quindi di ricchezza, di umanità e di bellezza!

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