di Silvia Micioni

CIl tragico evento che ha colpito la provincia di Cuneo con la morte dei giovani nell'incidente a Castelmagno mi ha lasciata, come tutti, senza parole.

La mia mente è volata a 15 anni fa, quando il 9 ottobre, una mia amica, una mia cara amica... una delle mie migliori amiche, è morta in un incidente stradale. Un incidente stradale avvenuto in una maniera assurda.
Una cosa inspiegabile, proprio come quella dei giovani cuneesi.
Sono eventi che sembrano essere "contro natura", sembrano solo un brutto incubo dal quale si spera di risvegliarsi.
In queste situazioni anche le sensazioni che si provano sono difficili da esprimere e decifrare. Sì, sicuramente sono rabbia, dolore, sensi di colpa, ma sono esageratamente forti e faticosi da sopportare.
Si desidererebbe andare oltre il confine del paradosso, ma così impietosamente vero e reale, per poter fermare il tempo e cancellare per sempre quell'istante.
Non si può.
Esiste però una domanda che allevia, consola, sostiene, aiuta in momenti simili...
Cosa sono tredici, undici, ventiquattro, ottantadue anni...di fronte all'eternità?
A voi, infiniti amori, in un tempo piccolissimo.

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