di Silvia Micioni

Libreria del condominioFinalmente, dopo due mesi e venti giorni sono riuscita a vedere le mie nonne.
Certo, a distanza, dal pianerottolo, con guanti e mascherina.

Purtroppo, non ho potuto abbracciarle, ma siamo riuscite a vederci ed è stato molto emozionante. Saperle sole in questo periodo di quarantena, ognuna nella sua casa mi ha rattristata, ma era importante salvaguardare la loro salute.
Tuttavia, mi ha colpito, a casa di una delle due, all’ingresso del condominio, proprio appena aperto il portone del palazzo era posizionata una piccola scatola di scarpe con dei libri dentro. “Libreria del condominio, un piccolo contributo per alleviare la noia di queste lunghe giornate da trascorrere in casa. I libri sono a disposizione di tutti, se volete potete aggiungerne altri o semplicemente prendere quello che più vi interessa”.
Ho sorriso.
Questo piccolo gesto arriva davvero come una carezza.
Così mi è venuto in mente il poeta Trilussa, che dice: «Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa», anche una piccola scatola con qualche libro, anche due occhi che a distanza, sotto una mascherina si sorridono dopo tanto tempo.

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