di suor Ester Baudino

Il gatto e la gazzaAbbiamo terminato da poco la celebrazione solenne dei primi Vespri della Pentecoste. Mi ritrovo nella nostra cucinetta, per preparare la cena.
All’improvviso mi sento spinta verso la finestra.

Di qui si vede un panorama vario e stupendo: una distesa di prato, la vasca dei pesci, diverse qualità di fiori e alberi, una montagnola circondata da una siepe. Ma il mio sguardo si posa immediatamente su un qualcosa di insolito: un gatto e una gazza si avvicinano l’uno all’altra e sembrano “guardarsi” con simpatia. Come è possibile? Subito esce dalla mia bocca un urlo: “Vola via, non vedi che il gatto vuole mangiarti?”. Ad un certo punto, il gatto comincia a fare spettacolo rotolandosi nell’erba e scuotendo le zampe a pancia in su. La gazza si avvicina ancora e osserva compiaciuta. Mi dico: “Non è possibile!”.
Ma il gioco continua. Il gatto si volta e si dirige lentamente verso un cespuglio, con la gazza che lo segue da vicino. Quando si inoltra sotto il cespuglio, penso che la gazza decida di volare via. Invece no: si avvia sotto il cespuglio per rimanere in compagnia del gatto.
Penso: “Ormai è finita per la gazza” e, a malincuore, ritorno al mio lavoro. Ma l’occhio rimane ancora là. Dopo alcuni istanti, la intravedo: sta uscendo, saltellando da sotto il cespuglio, più viva che mai.
Questo fatto mi richiama alla mente la profezia di Isaia(11, 6- 9).
“Il lupo dimorerà insieme con l’agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
… La conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare”.
Ciascuno di noi, però, nel suo quotidiano, può incontrare i segni di un mondo nuovo che nasce, rinasce e cresce.

  • Ogni volta che un fiore, piegato dalla violenza di una tempesta, rialza il suo stelo, si volta verso il sole e riprende a fiorire;
  • ogni volta che su una pianta, apparentemente secca, tornano le gemme e le foglie verdi, perché possa ancora regalare la sua gradevole ombra a chi è stanco;
  • ogni volta che riappare il sorriso sul volto di chi è sfiduciato e deluso dalla vita;
  • ogni volta che la pace vince sulla guerra, il perdono vince sul risentimento, la verità vince sui pregiudizi, la gioia vince sulla tristezza;
  • ogni volta che vedi un bambino gravemente disabile sorridere a Gesù Eucaristia e battere gioiosamente le mani con lo sguardo fisso su Maria, la madre del Signore.

Il gatto e la gazza mi hanno aiutata a riscoprire quell’armonia, quel “mondo nuovo”, che già è iniziato e che appartiene a tutti. Ma, in modo particolare, in chi è piccolo e semplice, perché non oppone resistenza, sa vedere i miracoli dell’amore disseminati sul suo cammino, sa godere, benedire e ringraziare.

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