di Silvia Micioni

Note per pregare nei momenti difficiliNonostante il periodo difficile che stiamo vivendo a causa del coronavirus, mi ritengo davvero privilegiata per la grande opportunità che ho “di avere la presenza di Gesù Eucaristia in casa”.

Infatti, mi fermo, di tanto in tanto, a pregare nella deliziosa cappella del Collegio Immacolata, dove abito.
Tuttavia, in questi giorni non è così semplice pregare. Sono tanti i pensieri, le preoccupazioni, la nostalgia, l’incredulità, la paura che tormentano e affollano la mente. È una situazione che, certamente, non permette di avere un cuore aperto, libero e, soprattutto, teso all’ascolto.
Allora, quando non trovo le parole, quando la mia mente è troppo offuscata, quando non sono in grado di pregare, decido di mettermi a suonare. Voglio dedicare al Signore almeno qualche nota. Sant’Agostino diceva “Chi canta, prega due volte”. Quindi suonando, prego anche io. Del resto, penso, che la musica sia complementare anche nella liturgia. Il canto e la musica sono elementi che ci mettono in comunione con Dio. Senza questi componenti la Celebrazione risulterebbe ridotta e impoverita.
Ancora una volta capisco, che la musica è forma ed espressione dell’Amore, il solo che dà sostanza alla nostra esistenza e slancio alla vita. Forse, penso che la musica è donata ad alcuni perché la mettano a servizio del Bene, con dedizione e stupore.
Se il canto è preghiera, essere a servizio della preghiera con la musica è davvero qualcosa di straordinario, è veramente qualcosa di unico.

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