di Elisabetta Civallero

Chinare il capo e affidarsiNon ho niente da dire.
Le parole sono stonate.
Resta lo sguardo che si perde nel vuoto rincorso dal grande senso di solitudine.

Una solitudine che però non è sola, gli affetti veri sostengono sempre i momenti più bui della vita.
E poi… c’è Lui e allora affidiamoci nelle mani di Dio Padre con una preghiera di padre Ignazio Larranaga, gesuita.
«Se non vi è nulla da fare
perché le cose sono di per se stesse insolubili
o le soluzioni non dipendono da noi,
è arrivata l’ora di far tacere la mente,
chinare il capo, affidare le cose impossibili
nelle mani di Dio Padre
e abbandonarsi».

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