di Giovanni Dutto

Cane nel passeggino... Priorità!In un’udienza del 2016 Papa Francesco disse: «C’è chi ama cani e gatti, ma non aiuta i propri vicini». Parole che suscitarono un vespaio di polemiche che però hanno sapore profetico.

In uno dei Prefazi della Messa il celebrante a nome di tutti dice: l’universo è pieno della Tua presenza, ma soprattutto nell’uomo, creato a Tua immagine, hai impresso il segno della Tua gloria.
Sentendo questa preghiera il pensiero mi è corso ad una situazione che incrociamo talvolta nei nostri cammini: vedere in un passeggino non un bambino, come ci si aspetterebbe e augurerebbe, ma un cane.
Scusate se nella Messa mi sono lasciato distrarre da un pensiero come questo, ma nel passeggino o in braccio, vezzeggiato con parole affettuose, questi incontri sono la spia di qualcosa che non va.
Ben venga la compagnia che l’animale offre ad un bambino o ad un anziano. Ma se diventa il surrogato per riempire la vita rinunciando a metterla in gioco con responsabilità, allora sottrae risorse all’umanità. In questo caso occorre riflettere per ristabilire delle priorità.
É un dovere cristiano cercare di contrastare questa moda e Papa Francesco mi consola della distrazione durante la messa.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Scroll Up