di Giovanni Dutto

Fai il bene e dimenticaloUn giorno un uomo saggio mi disse: fai il bene e dimenticatene. Ricordare il bene ricevuto è doveroso perché innesca la riconoscenza. Dimenticare quanto di bene si è fatto non è semplice.

Ne va di mezzo l’autocompiacimento, il sentirsi un po’ migliori degli altri. Eppure imparare l’arte di dimenticare è salutare. Il cammino per arrivarci è faticoso. Ci sono battute d’arresto, ritorni d’orgoglio ma perseverando si raggiunge poco a poco un benessere interiore.
Allora il fare del bene non aspetta più riconoscenza, diventa del tutto gratuito, uno stile di vita. Appartiene alla saggezza umana, ma ha qualcosa di evangelico. É vivere quel: fa agli altri come vorresti fosse fatto a te, ama chi non potrà mai restituirti nulla perché la tua vita abbia veleggi oltre il limite.
Anche dimenticare il male ricevuto è salutare e altrettanto difficile. Eppure lasciar seccare la radice dell’offesa conduce a sentirsi più leggeri e chi è leggero vola in alto.

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