di Giovanni Dutto

Il suono delle campaneSiamo immersi nei rumori, alcuni inevitabili, altri cercati. Abbiamo perso il confine tra rumore e suono e musica. Un tempo questi ultimi accompagnavano la vita quotidiana.

Per la povera gente c’era soprattutto la musica della natura. Il canto degli uccelli e il fruscio del vento leggero. Per tutti c’era anche il suono delle campane.
Le campane scandivano il tempo. Non solo indicavano le ore di giorno e di notte, ma aprivano la giornata con la prima Messa e la chiudevano con l’Ave Maria. Chiamavano a festa per i battesimi e i matrimoni, avvisavano del momento in cui qualcuno stava per lasciare questa terra. A metà della giornata ricordavano il momento in cui con il sì di una giovane donna iniziava una nuova speranza.
La campana era un’altra voce con cui Dio parlava all’uomo.
Oggi il suo suono in molti casi è stato fatto tacere perché, si dice, disturba. Riempito da altri, troppi rumori, il suo silenzio ci fa smarrire un po’ del senso della vita.

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