di Silvia Micioni

Gesù non condannaQuanto ci piacerebbe a volte poter cambiare situazioni complesse, che amici e persone care stanno vivendo? Quanto ci piacerebbe entrare nella loro testa e far girare quel meccanismo...

che sembra essersi bloccato? Quanto sarebbe facile poter agire al loro posto?
Quante volte diciamo “Ma cosa stai facendo!? Non si fa così! Non puoi comportarti così! Non devi farlo! Ti logorerà a lungo andare!”.
Ma chi siamo noi per giudicare, per condannare? Chi siamo noi per poterci permettere di dire: “Quello puoi farlo, quello no!”?
Sicuramente, dire: “Questo è giusto, questo è sbagliato” ci fa sentire con la coscienza a posto, ed è più semplice…
E ancora, quanto puoi ferire una persona dicendo: “Sbagli. Io non lo farei mai!”.
Certo, forse tu non lo faresti mai… ma la persona lo sta facendo. Ti sei chiesto: “Perché?”. Quale motivazione la spinge ad agire in maniera “tanto riprovevole”?
Ripensiamo allora alle parole di Papa Francesco “Dio non condanna, può solo amare…”, e se non lo fa lui… perché dovremmo farlo noi?
Poniamoci piuttosto in ascolto della persona offrendole tutto il nostro amore possibile, amore umano: ma possibile.

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