di Silvia Micioni

Quest’anno ho dovuto affrontare un cambiamento che non mi ha resa serena. L’altro giorno, pregando, ho letto questa frase che mi ha fatto sussultare: “Signore, …aprimi costantemente al cambiamento” …

Una invocazione che è  diventata la preghiera quotidiana. Nessuno dice che sia facile, ma, riflettendo sulla mia vita, tutti i cambiamenti che ci sono stati hanno portato a qualcosa di nuovo, di bello, di positivo o, semplicemente erano necessari da fare.
Ogni tanto, un cambiamento può servirti per metterti in gioco o per capire dove vuoi stare e chi vuoi essere.
Nel mio caso, per esempio, il cambiamento è avvenuto a livello lavorativo. Non nego che ci sia la fatica di trovarsi in una nuova città, in una nuova scuola, in un nuovo settore d’insegnamento, con nuovi colleghi, nuovi studenti… lontana dalla “confortante” abitudine di un ambiente sicuro e amico.
Però, mi fermo a pensare… Credo fermamente che questo cambiamento sia fondamentale per avere un’ulteriore conferma del fatto che sostanzialmente amo il mio lavoro e che mi impegnerò al meglio, perché non sei mai “fuori luogo” quando sei te stesso.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Scroll Up