di Giovanni Dutto

Quando arriva la sera da qualche anno ho l’abitudine di colloquiare un poco con il Signore cercando nella giornata qualche azione buona da offrirGli. Α volte sono due a volte tre piccoli momenti...

che mi hanno posto in relazione con qualcuno e che gli sono tornati utili. È bello poter dire: almeno un po’ del tempo e delle energie che mi sono stati dati sono serviti ad un altro.
Tutto questo non per gratificazione personale o per mettermi in pace la coscienza.
La felicità infatti sta nel poter offrire al Padre quel bene fatto.
In quel momento sento l’infinita distanza tra il Creatore e la creatura: da Lui sono venuti ogni respiro, ogni battito del cuore, ogni istante della giornata. Quanta piccolezza nell’offrirGli le mie due o tre buone azioni! Quanta consolazione nel ri-conoscere ogni sera che solo l’Amore può non disdegnare quei piccoli gesti e darmi la sicurezza che domani ancora potrò vivere la dignità di essere Sue mani, piedi, voce, sorriso.
E di fronte a tutte le occasioni di bene mancate, la certezza che sempre la Sua misericordia mi riaccoglierà, riproponendomi infinite volte ancora la possibilità di ricominciare.

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