di Silvia Micioni

Perché… Dio? È una domanda che spesso per i più disparati motivi ci si pone, soprattutto, credo, in relazione a eventi che ci turbano e lasciano increduli. In continuazione siamo esposti a un sovraccarico...

di notizie devastanti che ci feriscono e ci fanno soffrire. Quanto dolore e quanto male ci sono nel mondo? Perché tanto male e perché agisce spesso, a volte in maniera subdola a volte in maniera più esplicita? Perché, Dio?
Non si possono pretendere risposte da Dio, anche se di certo, a volte, sarebbe più semplice. Dio non ha risposte perché Dio non può concepire il male: Dio è bontà, Dio è Amore e il male lo ferisce come ferisce noi. Dio è migrante, donna violentata, mendicante, bambino, Dio assume anche le nostre fattezze quando siamo feriti, delusi, abbandonati, soli.
Come ho letto in un libro di Senesi, un Dio che non ha risposte ma una sola grande domanda “perché?”. Perché non seguirlo nella strada verso il bene anche con piccoli passi? Perché non agire nell’Amore per contrastare il male crescente? Per iniziare proviamo ad amare quel Dio, in ogni suo aspetto, con tutto noi stessi.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Scroll Up