di Silvia Micioni

Quattro anni sono lunghi, finché non li vivi. In quattro anni via Roma è diventata isola pedonale, hanno tolto la piccola navetta che accompagnava fino a piazza Torino, ha aperto una nuova gelateria...

in corso Nizza. In quattro anni ha nevicato tante volte e ha piovuto altrettante, ma tanto a Cuneo ci sono i portici no? Forse non è cambiato nulla in quattro anni, se non la persona che li ha vissuti. Sicuramente sono sempre scherzosa, autoironica e un po’ nel mio mondo di note.
Ma, forse, sono anche una persona diversa da quella che un giorno di marzo di quattro anni fa è entrata per la prima volta nel portone del Collegio di Corso Brunet. Non voglio dire che sono migliorata, che sono diventata una persona stupenda. Ancora oggi a chiunque chiediate può dirvi che dimostro a malapena 14 anni. Ogni volta lasciare Cuneo mi riempie di malinconia. Il prossimo anno tornerò qui, lo so, ma come ogni nuovo arrivederci so che tutto cambierà. In quattro anni le storie da raccontare sono aumentate e ognuna ha iniziato a completare l’altra.
Grazie a Cuneo, questa vecchia signora che non smette mai di farmi innamorare, con il suo ponte lunghissimo, con le sue file di portici e quello sfondo di montagne che ti colpisce gli occhi dolcemente.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Scroll Up