di Barbara Manferdini

Dopo il recente viaggio del Papa in Myanmar un numero mi è rimasto impresso nella mente: 1,2. Solo 1,2% della popolazione è Cristiana. E il mio pensiero va a tutte quelle comunità di Cristiani...

che sono minoranza, disseminati nel mondo sono perseguitati e non possono celebrare, pregare e vivere la propria fede.
Arriva il Natale e noi siamo immersi in luci, colori, festosità, pacchi, cene… e magari la Messa di mezzanotte, la cosa che queste persone maggiormente vorrebbero per Natale.
Penso (senza giudizio) a quante persone del mio continente vivranno il Natale soltanto come un insieme di rispettabili protocolli e penso a tutte quelle persone che si professano atee, ma festeggiano il Natale, la Pasqua, l’Epifania, l’Immacolata senza nessuna rilevanza spirituale.
Chi ha il pane non ha i denti, l’abbondanza genera spreco… potremmo trovare tanti modi di dire.
Caro Gesù Bambino, sogno un mondo dove l’umanità si senta parte di un tutto, dove l’individuo non si stacchi dal Divino, dove la libertà di fare del bene non sia limitata e osteggiata, un mondo dove la luce del Natale possa esserci tutti i giorni, nel cuore, nonostante le difficoltà.
Partiamo da noi.
Immaginarlo è già un po’ come crearlo.
Più siamo, più possibilità abbiamo di cambiare le cose. Sognate!

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