di Silvia Micioni

Ultimamente, purtroppo, mi capita spesso di sentire notizie in cui bambini perdono la vita nei modi più impensati: dalle stragi, agli incidenti, ad altre situazioni assurde, indescrivibili,...

incomprensibili così tanto da non sembrare neanche reali. Ogni volta, nell’apprendere queste notizie mi manca il fiato e rimango senza parole. Non sono in grado di immaginare il dolore immane della madre, del padre e di tutti quelli che possono aver conosciuto quel bambino o quella bambina.
Papa Francesco ha detto «La morte di un figlio è un buco nero che inghiotte il tempo»: un’espressione estremamente significativa. Ma, il perché di tutto questo dolore qual è? Che senso ha tutta questa sofferenza? Poi, mi fermo sempre a pensare un istante a una frase che ho letto qualche anno fa, dedicata a una mia cara amica, mancata in giovane età: “A voi, infiniti amori, in un tempo piccolissimo”, e rimango estremamente stupita dalla profondità di queste parole.
La durata delle cose non ne determina la significatività! Tutti quei bambini sono grande grazia e infinito Amore, nonostante la loro breve esistenza.

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