di Costanza Lerda

8 marzo: festa della donnaChe cosa c’è dopo la panchina rossa? Al di là delle scarpe rosse? Oltre la mimosa? L’attenzione corre ai femminicidi, alle scomparse di donne, più o meno giovani, per mano di compagni,...

di mariti, di ex fidanzati, di uomini con cui avevano percorso un tratto della loro vita. Condividendo progetti o pensando di aiutarli… Qualcosa appare all’orizzonte ad indicarci una speranza di cambiamento, una lucina, magari esile e tormentata dal vento, ma accesa su una possibilità?
A Torino e in altre città sono da anni attive iniziative di prevenzione e di accompagnamento per uomini. Si chiamano il Cerchio degli Uomini, gruppo e poi Associazione, che da più di venti anni mette in campo percorsi, servizi e iniziative per il cambiamento tramite il superamento del modello patriarcale maschilista.
La loro mission è la costruzione di una società dove uomini e donne possano vivere insieme nel reciproco rispetto, riconoscendo le proprie differenze, ma con gli stessi diritti e gli stessi doveri, nella sfera pubblica come in quella privata. I cerchi di condivisione sono lo strumento fondamentale a cui l’associazione fa ricorso. Si tratta di gruppi in cui si accolgono i vissuti personali ed emotivi, in un sistema di confronto caratterizzato da un approccio non giudicante e da una riflessione costruttiva. Ogni partecipante condivide in queste occasioni fatti ed esperienze della propria vita, offrendo a tutti uno spunto per una riflessione collettiva sui pensieri e le emozioni che ne scaturiscono.
È attivo un numero verde per le prime indicazioni. Si può partire da qui…

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Il fatto in Controluce

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