di Angelo Fracchia

Lemà sabactani Nel lungo e angoscioso racconto della passione di Gesù, due evangelisti ci riferiscono un drammatico urlo del crocifisso, poco prima di morire: «Eloì, Eloì, lemà sabactani?».

Quando narriamo vicende di persone a noi care, in momenti particolarmente significativi della loro vita, ne restituiamo le parole esatte, anche se fossero in dialetto, pronti eventualmente a tradurle subito dopo, ma non a perderle.
Gli evangelisti fanno lo stesso. Anche Gesù qui parla non in ebraico, che era la lingua della preghiera e della lettura della Bibbia, ma in aramaico, la sua lingua madre. A dire il vero, peraltro, quello che i vangeli ci restituiscono è un pasticcio linguistico, con un verbo aramaico declinato come se fosse ebraico. Come se Gesù non fosse più lucido e mescolasse la citazione che sicuramente aveva in mente con le parole dell’infanzia. Se possibile, un particolare ancora più toccante e rivelatore dell’estremo a cui è giunto.
Il contenuto del grido, peraltro, è altrettanto straziante. Gesù, che ha sempre professato una estrema fiducia nel Padre, che è rimasto al suo posto convinto che sarebbe stato liberato... si sente abbandonato, si sente solo, si sente tradito. Non tradito da un uomo, un compagno che si era scelto (quello è già successo, e Gesù sembrava aspettarselo), ma da quel Padre che aveva insegnato ai suoi discepoli a ritenere affidabile sempre.
Il Padre, che è nei cieli, vede il suo Figlio morire, per gli uomini, e lo sente rivolgergli parole disperate, di chi si sente tradito. E le sente pronunciare impastando i termini della liturgia con la lingua imparata in casa.
Sulla croce Dio muore di una morte violenta, sofferta, umiliante e ingiusta. Sulla croce, Dio sopporta di vedere morire chi ama, per amore di altri. Sulla croce, Dio si sente tradito e si sente traditore (pur senza esserlo). Un Dio così, conosce tutte le nostre sofferenze, le capisce, le ha vissute, può ascoltarci e capirci.
Domenica delle Palme anno B La passione secondo Marco copre i capitoli 14 e 15 del libro; il passo di cui parliamo si trova in Mc 15,34-37

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter
Scroll Up