di Angelo Fracchia

Correre da allenatiInizia la Quaresima, e pensiamo che sia un tempo cupo, di tristezza, di rinunce, di penitenza. Bisognerebbe chiedere a uno sportivo, se davvero è una rinuncia dover mangiare controllato...

e andare a dormire presto e passare tante ore in allenamento, per dare il meglio di sé; o a chi suona uno strumento, se è triste di dover spendere tante ore nello studio; ma si potrebbe persino chiedere agli studenti se si incupiscono, soprattutto in questo tempo, a dover di nuovo rinchiudersi in un’aula scolastica, tra regole e mascherine.
Chi scopre il bello di ciò che sta facendo sa che anche il prezzo da pagare può diventare gioia e soddisfazione, pur nella fatica. E quando non sente questa felicità interiore, probabilmente sta sbagliando qualcosa, nell’allenamento o nello studio. Persino gli studenti, in quest’ultimo anno, hanno scoperto che essere privati di qualcosa, anche di impegnativo, può aiutare a scoprirne la bellezza.
È ciò che Gesù ci invita a fare, nel breve vangelo di questa domenica: Dio si è avvicinato, è il momento giusto per cambiare modo di fare, per toglierci ciò che ci fa vivere male, o anche ciò che è buono ma, limitato un poco per un certo tempo, può lasciarsi riscoprire poi ancora più bello e vivificante.
La bella notizia, il vangelo, è che Dio è accanto a noi, e ci aiuta anche a rinunciare a ciò che ci appesantisce, perché è il momento opportuno per riprendere a correre da allenati, a suonare una bella melodia. Crediamo a questa bella notizia!
I Domenica di Quaresima B Si può rileggere il vangelo secondo Marco, 1,12-15

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