di Angelo Fracchia

AscoltateloTutta l’umanità ha sempre sognato di riuscire a parlare direttamente con Dio. Abbiamo tante domande, tanti dubbi, tante incertezze...
Se almeno potesse spiegarcele faccia a faccia!

Pietro, Giacomo e Giovanni si trovano davanti alla visione di Dio, o almeno lo sentono parlare loro dalla nube come nell’Antico Testamento. Si trovano davanti a un’esperienza simile a quella di Mosè... Eppure la voce non dice loro che cosa fare, non svela loro chissà quali segreti: «Ascoltate mio figlio!». E quando la visione sparisce, resta lì Gesù, con loro. Il Maestro, certo, spettacolare in sapienza e prodigi, ma pur sempre un uomo...
Non si può dire che Dio non sia coerente: fin dall’inizio, da Genesi, aveva detto di aver fatto l’uomo a propria immagine e secondo la propria somiglianza. Il che vuol dire che se guardo l’uomo, vedo l’immagine di Dio; e, all’inverso, se voglio vedere Dio, devo guardare l’uomo.
Non è possibile allontanare lo sguardo dall’uomo senza allontanarlo da Dio, respingere l’uomo senza respingere Dio, amare l’uomo senza amare Dio. C’è anche questa, tra le tante sorprese che ci vengono da Gesù.
II Domenica di Quaresima A Leggi il vangelo secondo Matteo 17,1-9

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