di Angelo Fracchia

Di tanto in tanto l'evangelista Marco sembra quasi perdere il controllo con passaggi banali. Non a caso, nel corso dei secoli è spesso stato presentato come il vangelo più semplice, per gli ingenui. Eppure...

Eppure Marco è capace di non mettersi al centro dell'attenzione e di sfruttare queste apparenti scivolate per indirizzare l'attenzione del lettore là dove vuole che cada.
Un esempio è nel racconto della trasfigurazione: Gesù prende con sé tre discepoli e sale su un monte, dove cambia aspetto davanti a loro, iniziando a parlare con Mosè (che rappresenta la legge ebraica) ed Elia (prototipo dei profeti). È un'immagine della risurrezione, è la visione di Gesù nella pienezza della sua divinità che parla alla pari con gli autori ideali della parola di Dio. In una sezione del vangelo in cui Gesù parla spesso della croce, è l'intuizione che l'obiettivo ultimo di Dio non è la morte ma la vita, e una vita piena. È il compimento del desiderio umano...
E questo momento solennissimo pare essere rovinato da Marco che dice che le vesti di Gesù divennero bianchissime, "nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche". Se fossi un direttore di giornale, licenzierei subito Marco e lo sostituirei con qualcuno capace di mantenere la solennità del momento. Anche se...
Facendo così, Marco attira indubbiamente l'attenzione del lettore, che non si scorderà più quel particolare. Magari non ne capirà subito il significato, ma non lo dimenticherà. E poi, un giorno, intuirà: "nessun lavandaio sulla terra...". Quel bianco, quel trasfigurarsi di Gesù, non sono frutto semplicemente della storia, dell'impegno dell'uomo. Se Dio vuole che l'uomo viva e viva bene (è il tema della prima parte del vangelo di Marco), questa vita piena e buona non può venire soltanto come conseguenza del lavoro sulla terra... Deve venire come dono da Dio; la sorpresa può essere che Dio vuole esattamente donarci quella vita piena, sulle orme di Gesù, che infatti egli ci invita ad ascoltare...
II Domenica di Quaresima B Si può rileggere il vangelo di Marco, al capitolo 9, i versetti dall'1 al 9

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