di Paolo Curtaz

San Giuseppe e l'imprevistoSan Giuseppe. Il più grande fra tutti i santi, il più sfortunato fra tutti santi. Eppure senza di lui, senza la sua presenza accanto alla famiglia di Nazareth, noi oggi non saremmo qui a sperimentare la salvezza.

Giuseppe nella sua vita non ha mai parlato. Eppure il suo silenzio è stato così intenso, da avere cambiato il corso della storia. Tutti noi siamo affascinati dalla figura di Maria, la sua amata sposa, ma anche Giuseppe è stato determinante nella storia della salvezza. Aveva un sogno e dei progetti, il giovane falegname di Nazareth, e un giorno si è dovuto confrontare con l'inaudito: Dio gli aveva soffiato la ragazza. Giuseppe deve fare i conti con la realtà: Dio ha chiesto alla sua fidanzata un aiuto per salvare il mondo e Giuseppe, in qualche modo, accetta di far parte di questo strano progetto.
Anche a noi succede così: non sempre realizziamo ciò che avremmo desiderato, non sempre la vita ci riserva l'attenzione che avremmo voluto. Davanti agli imprevisti possiamo ribellarci, prendercela con Dio e con la sorte, chiuderci in noi stessi.
È ciò che accade al povero Giuseppe nella più lunga notte della sua vita. Un angelo, in sogno, lo rassicura: ciò che accade è nel cuore di Dio.
Che il Signore nei momenti di difficoltà ci mandi un sogno che ci aiuti ad affrontare ogni situazione, a diventare, come Giuseppe, testimoni credibili.

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