di suor Maria Giorgia Mana

Partendo dalle prime pagine della Bibbia, Gn 1 e 2, don Mariano Bernardi, biblista, traccia una prospettiva nuova e affascinante sul tema dell’Alleanza. Tra le tante intuizioni che,...

hanno destato meraviglia in me, scelgo di condividere con voi qualche scintilla di luce che la relazione mi ha offerto.

Il tema dell’Alleanza affonda le sue radici nella creazione. Alleanza significa patto, promessa, termini che comportano relazione.
Dio parla e gli esseri vengono all’esistenza. Un mondo caotico, che Egli addomestica “separando” la luce dalle tenebre, le acque dall’asciutto, ...”. Separando le cose, rende il creato abitabile; e Dio lo definisce: “molto buono”. Separando Dio crea la differenza, mai lo scarto. È in questa custodia delle differenze che troviamo la radice di ogni possibile relazione e alleanza autentiche, “capaci cioè, di accogliere, riconoscere e promuovere ogni soggetto, nella sua dignità e diversità, in modo graduale, dinamico e progressivo”. L’opera di separazione e di creazione raggiunge il suo culmine con la creazione dell’uomo: l’essere umano creato a immagine e somiglianza di Dio, maschio e femmina, è chiamato a riconoscere la sua differenza da Dio e dagli altri esseri. Il Signore Dio gli lascia la missione di dominare la terra e gli animali. Lo sguardo si focalizza sull’essere umano e le sue relazioni fondanti. L’umano plasmato dal suolo dal Creatore e inondato del suo alito di vita assume l’attività specifica del Creatore, il quale esercita il suo mite dominio tramite la Parola. Dare un nome alle creature significa infatti riconoscere ciascuno nella sua differenza. Nel giardino, l’umano è posto di fronte ad una responsabilità da vivere.
Inoltre, Dio lo mette in guardia dalla tentazione di dare al proprio desiderio il posto fondativo che non gli spetta. Il desiderio ci tiene aperti, vivi, ma occorre un equilibrio interiore e una fedeltà a noi stessi nella risposta al desiderio, un dominio della propria irruenza, prepotenza, imposizione, cioè di quelle forze animali che vivono dentro di noi.
In ogni scelta concreta della vita occorre discernere. Dio ci vuole liberi e felici, intenti a realizzare in noi la sua immagine e somiglianza, non perfetti, ma impegnati nell’ascolto della sua Parola, su un cammino di umanizzazione e di crescita nella relazione con Lui e tra noi. Questo si chiama solidarietà e “comunione” con tutti gli esseri creati, nello stupore appassionante di una scoperta meravigliosa che tocca l’Infinito.

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