di Elisabetta Civallero

Bartimeo, cieco, è sul ciglio della strada dove passa Gesù seguito dalla folla. Alza la voce, chiama il Maestro, invoca pietà e misericordia. Qualcuno lo rimprovera, ma Gesù lo ascolta, lo fa avvicinare,...

gli apre gli occhi e Bartimeo vede la luce, vede il cammino, “esce” da se stesso. Per lui si apre la porta sul mondo e ad accoglierlo c’è Gesù.
«Entrando in cappella, non abbiamo avuto bisogno di bussare perché la porta era aperta, ma abbiamo varcato la soglia che separa ciò che è fuori da ciò che è dentro. Come Bartimeo, siamo stati accolti da Gesù: ed è bello sentire che qualcuno ci accoglie, ci mette sulla strada della vita, ci dona la grazia di vedere con la luce del cuore, che apre il cammino».
Queste sono le riflessioni che don Silvio Bernardi ha trasmesso con l’omelia della Messa, celebrata sabato 27 ottobre nella cappella della Casa La Riviera a Stella Mattutina.
I presenti erano numerosi: giovani e meno giovani, con gli accompagnatori.
Il cammino è iniziato con un dono per ognuno: l’orma di una scarpa, realizzata in cartoncino dai ragazzi del gruppo della Catechesi per disabili, che suor Ester Baudino segue con la sua équipe.
Suor Ester ha espresso l’accoglienza con un saluto di “Bentornati” e di “Benvenuti”, sottolineando che Gesù fa il primo passo verso di noi e ci dona il suo Spirito d’Amore. I nostri passi si dirigano verso gli altri, cercando l’amicizia, quella vera, nei momenti facili e in quelli difficili.
Terminata la Messa, i primi passi sono stati facili perché diretti alla condivisione di un break, sempre gradito, scandito dalle note della fisarmonica di Tarcisio Piacenza.
Seguiranno altri passi: il cammino può essere lungo e tortuoso, ma i più difficili saranno quelli che ci faranno varcare la soglia per uscire da noi stessi, per guardare, con la stessa Luce del cieco che ha acquistato la vista, chi ci sta vicino.

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