di Elisabetta Civallero

Maggio è il mese dedicato alla Madonna ed il Rosario resta la preghiera per eccellenza raccomandata in tutte le Apparizioni ed anche il Beato Pier Giorgio Frassatine era unfedele testimone.

Significativo è un fatto della vita di quest’ultimo che, un giorno, a Torino, ritornava speditamente a casa con la sua bella corona del Rosario in mano che gli impediva di perdere tempo, impegnandolo interiormente e trasformare in preghiera i suoi passi. Ad un certo punto, incontrò un gruppetto dei suoi giovani compagni di Università ed uno di questi, vedendo la corona del Rosario nella mano di Pier Giorgio, esclamò ad alta voce: «Oibò, Pier Giorgio, sei mica diventato bigotto?». «No, no - fu la risposta di Pier Giorgio -, sta’ tranquillo che sono rimasto semplicemente Cristiano!».
Spesso, però, i Pater, Ave, Gloria vengono pronunciati meccanicamente, senza riflettere, senza lasciarsi trasportare in quello stato mistico che valorizza la parola con la presenza dell’anima e che fa sentire una forte empatia con la Madre Celeste.
Non c’erano stereotipi e apparenza sabato 19 Maggio a Stella Mattutina, dove amici e collaboratori sono stati invitati dall’ÉquipeDiocesana Catechesi Disabili per pregare insieme il Rosario.
Alcuni amici fedelissimi di ‘Amico Sport’ hanno animato la scansione dei Misteri, il cui annuncio era trasmesso non soltanto dalle parole, ma anche dall’immagine attraverso cartelloni che loro stessi avevano colorato. Ma… era sufficiente incrociare gli sguardi, osservare gli occhi per cogliere il messaggio dello Spirito e sentire che Maria abbracciava ognuno di noi.
Suor Ester Baudino seguiva ogni mossa in modo silenzioso, attento, come un angelo. Tarcisio accompagnava i canti, intonati da Inese Luisella, con la chitarra, mentre Luciana, Alda ed Elsa seguivano un gruppo di disabili adulti. Don Silvio Bernardi ha concluso con “magia”, accogliendo i vari suggerimenti che emergevano dalla semplicità dei presenti.
Si “respirava” la presenza protettrice e materna di Maria.
La condivisione della merenda, consumata con il sottofondo di melodie scandite dalla fisarmonica fra scambi di conoscenze, strette di mano ed emozioni più o meno nascoste, ha concluso il significativo pomeriggio.

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