di suor Giovanna Moschella

La maggior gloria di Dio e il bene del “caro prossimo” stavano un po’ come sottofondo al nostro “raccontarci” la missione apostolica, nella giornata che abbiamo vissuto lunedì 5 febbraio.

Presenze di prossimità, con la caratteristica della piccolezza evangelica per creare comunione: questo vorremmo essere come suore di San Giuseppe, là dove l’obbedienza ci invia. Un variegato ventaglio di esperienze è emerso dal nostro raccontarci la missione nelle realtà interne alla Congregazione, in quelle diocesane o del nostro territorio.
Come deboli strumenti, animate da zelo apostolico, a tutte le età, siamo chiamate a essere “presenze umili e discrete tutte di Dio e del prossimo niente per noi stesse”.

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