di suor Justine Souké, Mora - Camerun

Condivisione dei risparmi per pasto carceratiDurante i 40 giorni di “sobrietà” quaresimale, secondo le indicazioni della Chiesa, la comunità parrocchiale di san Paolo di Mora si è unita alla chiesa universale nella preghiera, nel digiuno e nella condivisione.

Ognuno, secondo le sue possibilità, le sue convinzioni e il suo amore per Cristo, ha vissuto questo tempo forte nella pace.
In spirito di condivisione, noi suore di Mora abbiamo invitato i cristiani a donare qualcosa per offrire un pasto pasquale ai prigionieri che sono circa 180. C’è stato chi ha contribuito con olio, verdure essiccate, carne, farina di mais o con denaro. Alcune donne generose hanno preparato la polenta di mais nelle loro case, altre hanno fatto cuocere la carne e le verdure.
La mattina di Pasqua, il parroco ha celebrato l’Eucaristia nel carcere, nella nuova sala polivalente, alla presenza di un gruppo di cristiani della comunità e di alcuni prigionieri. Tutto si è svolto nella gioia del Cristo Risorto. Dopo la messa c'è stata la condivisione del pasto e ai prigionieri sono stati distribuiti alcuni pezzi di sapone.
Vogliamo dire grazie ai nostri benefattori, perché anche noi abbiamo potuto contribuire grazie agli aiuti che ci dona la Congregazione. Siamo qui come fermento di comunione e cerchiamo di fare lievitare la pasta della nostra realtà.
Viva Gesù Cristo, il Risorto, che ci invita alla condivisione e alla comunione.
Le sorelle di Mora.

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