di suor Séraphine Kafuti

In memoria di don Antonio Audisio, Salak - CamerounDon Antonio Audisio, sacerdote missionario della Diocesi di Saluzzo, ha lavorato in Camerun con le suore di san Giuseppe di Cuneo, presenti a Kourgui e a Salak.

Era stato proprio lui a fare da mediatore tra il vescovo, la Delegazione Africa e la Congregazione per ottenere la presenza delle nostre suore in quella Diocesi. Per questo diamo volentieri spazio al ricordo della sua celebrazione funebre.
Sabato, 16 gennaio 2021, la parrocchia dell'Ascensione di Salak si è riunita attorno alla mensa Eucaristica per commemorare la morte di don Antonio, avvenuta nel mese di novembre 2020 in Italia.
Cosa possiamo imparare da don Antonio?
Dopo 15 anni di vita missionaria a Kourgui, era arrivato a Salak, il 6 novembre 1990; qui rimase fino al 1996.
Conserviamo diverse buone testimonianze di lui. I cristiani intervistati, hanno testimoniato che si trattava di un pastore che aveva una grande passione per i giovani. Soprattutto, li incoraggiava sempre perché frequentassero la scuola. E, non solo a parole. Sappiamo che ne ha inviato tanti in formazione. Oggi la nostra parrocchia è orgogliosa di questi giovani, perché sono diventati dei leader delle nostre comunità e onorano il nostro villaggio.

Sala intitolata a don Antonio AudisioDon Antonio si è impegnato senza risparmiarsi, ha investito molto nello sviluppo delle comunità rurali. Era un uomo generoso e molto accogliente verso tutti, senza distinzione.
Come responsabile di questa Parrocchia, ha realizzato molte opere che rimangono impresse nella memoria di tutti coloro che lo hanno conosciuto e incontrato. Tra queste opere possiamo citare, senza essere esaustivi, tra le altre: la costruzione della cappella di Karaloulé, Djapaї, Liugangadou e la grande sala di Salak. Quest’ultima porta il suo nome: “Salle st Antoine”.
La celebrazione eucaristica per onorare la sua memoria, è iniziata verso le ore 10.00, presieduta da padre Nani, missionario Oblato di Maria Immacolata, originario di Salak. Ha visto la partecipazione di diversi fedeli, ed è stata animata da canti e danze.
Prendendo la parola, il celebrante ha invitato i cristiani a continuare a pregare per il riposo eterno di padre Antonio, come grande benefattore della parrocchia, che considerava come la sua casa.
Dopo la Messa, c'è stata la condivisione di un pasto fraterno per tutti, in particolare per coloro che provenivano da altri settori e dalle altre parrocchie in cui il missionario aveva lavorato.
La giornata si è conclusa con danze e canti, in onore di questa persona molto cara.

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