di suor Justine Kapemb

Da SN: suor Fabrine, suor Berthe e suor MargueriteAbbiamo avuto la gioia di celebrare la Professione perpetua di tre giovani professe: suor Berthe Misinga, suor Fabrine Ewango e suor Marguerite Fala, il 14 novembra 2020.

Il lieto evento ha toccato la Delegazione Africa, che ha sede nella capitale Kinshasa (R.D.C.), delle Suore di san Giuseppe di Cuneo.
L’Eucaristia è stata presieduta dal vescovo ausiliare, monsignor Carlos Ndaka, nella parrocchia «Notre Dame d’Afrique» del quartiere Lemba/Kinshasa. Numerose le persone che hanno partecipato, venute da ogni parte, per incoraggiare le neo professe a essere testimoni della loro donazione totale e definitiva al Signore Gesù.
La Messa si è svolta in un clima di gioia, riflesso sul volto di tutti, ma in particolare su quello delle nostre tre sorelle. Alla presenza di tutta l’assemblea, le giovani, a turno, hanno espresso con voce sicura e determinata il loro desiderio di consacrarsi totalmente a Dio. La loro domanda alla Delegata, suor Astrid Nzenga, di emettere i voti perpetui è stata eloquente e decisa. Con grande gioia e riconoscenza, la Delegata le ha accolte a nome della Chiesa accettando che le tre sorelle facciano parte della Congregazione in modo definitivo. Questa scelta ha suscitato grande ammirazione e giubilo presso tutti i fedeli, riuniti in preghiera!
Nell’omelia, il Vescovo ha incoraggiato le tre suore a vivere la consacrazione nello stile di Gesù Cristo: povero, casto e obbediente. Il Vangelo, scelto per l’occasione, era il brano del martirio di san Giovanni Battista (Mc 6, 14-29). Perché questa scelta? Qualcuno avrebbe potuto obiettare “non adatta a una circostanza di grande gioia”. Ma il celebrante ha voluto ricordare alle giovani professe e a tutti noi, che «la nostra è una vita di sacrificio e non possiamo dimenticare la dimensione della croce. Anche noi avremo da soffrire a causa della nostra appartenenza a Cristo, ma non possiamo dimenticare di radicarci nella preghiera, in ogni circostanza della vita. Siamo poi chiamate a essere donne autentiche e veritiere. Donne che sappiano anche denunciare il male senza paura, secondo l’esempio di san Giovanni Battista».Al termine dell’omelia, suor Berthe, suor Fabrine e suor Marguerite, a turno, hanno pronunciato la formula dei voti di povertà castità e obbedienza per tutta la vita, come previsto dalle nostre Costituzioni (art. 120), nelle mani della Delegata. Pur coscienti della propria debolezza, si affidavano alla grazia del Signore Gesù e al sostegno delle sorelle per continuare la loro configurazione a Cristo.
Questo momento fondamentale ha colmato di grande gaudio sia noi che le neo professe.
Al termine le tre sorelle hanno manifestato riconoscenza al Signore che le ha chiamate e sostenute, nonostante le loro fragilità e debolezze. Rivolgendosi anche all’assemblea, hanno ringraziato la Superiora generale e il suo Consiglio per averle ammesse alla Professione perpetua, e tutte le persone che le hanno aiutate nel loro cammino vocazionale.
Alla Celebrazione liturgica è seguito il pomeriggio contrassegnato dal clima di festa: un buon pranzo, la danza, le grida di gioia. È stato veramente meraviglioso!
Congratulazioni, carissime sorelle: Berthe, Fabrine e Marguerite! Vi auguriamo un’ottima missione alla sequela di Cristo Gesù e a servizio del “caro prossimo”.

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