di suor Fabrine Ewango, Kmwenza, RDC

Suor Fabrine EwangoLa mia vocazione è nata nel gruppo Kizito-Anuarite che frequentavo. Nella presentazione di un'opera teatrale sulla vita di Anuarite, ho interpretato il ruolo della madre superiora di questa beata.

Il suo comportamento mi aveva toccato profondamente.
Dalle elementari mi sono detta che nella mia vita sarei diventata come questa sorella Ida, ma questo ideale l'ho tenuto in segreto, solo per me.
Poi, sono passati gli anni. Al tempo del liceo ho perso quella mia aspirazione. Dopo l'esame di Stato, avrei dovuto iniziare l'università, secondo il piano dei miei genitori. Ma nel mio cuore sentivo un ardente desiderio di servire il Signore e donarmi a lui nella vita consacrata.
L'ho espresso a mio padre, senza sapere in quale Congregazione avrei potuto realizzare questa vocazione. Mio padre è stato molto felice della mia scelta e mi ha incoraggiato fortemente. Mia madre, invece, non era d'accordo, perché voleva che andassi all'università. Intanto, mio padre ha incontrato una sorella che gli ha dato l'indirizzo delle Suore di san Giuseppe di Cuneo, presenti a Limete. Io sono andata a incontrare suor Sandra Garzino, che mi ha accolta e guidata gradualmente nel percorso vocazionale, fino all’ultima tappa.
E oggi, con gioia, pronuncio definitivamente il mio fiat.
Sono suor Fabrine Ewango, nata in una famiglia cristiana, con 5 figli, di cui 3 ragazze e 2 ragazzi. Ho compiuto 32 anni.

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