di suor Anne Adingisi

Congo: la produzione di maniocaLa comunità di "Plateau Bateke", la più recente della delegazione Africa, composta da tre suore e sette aspiranti, ha celebrato sei anni di esistenza, il 25 agosto 2020.

L’obiettivo prioritario di questa comunità è senz’altro la formazione delle aspiranti. Ma fin dalla sua apertura si sono praticate varie attività tipo: l'allevamento di suini, la piscicoltura, la produzione di manioca, di arachidi e di mais, la coltivazione dell'orto ecc ... Nella presente comunicazione, vogliamo mettervi a conoscenza dell'attività rurale, in particolare la coltivazione e la produzione di manioca. È l’attività che in questi sei anni di presenza è stata svolta nella comunità, soprannominata dalle aspiranti di quest'anno "piccolo paradiso".
Dall'Enciclica di papa Paolo VI, “Populorum Progressio”, sullo sviluppo dei popoli, riceviamo l’imput per questa attività. Infatti il Papa afferma: «Creato a sua immagine, l'uomo deve cooperare con il creatore al compimento della creazione, e segnare a sua volta la terra dell'impronta spirituale che lui stesso ha ricevuto. Dio che ha dotato l'uomo di intelligenza, di immaginazione e di sensibilità, gli ha dato così i mezzi per completare la sua opera: che sia artista o artigiano, imprenditore, operaio o contadino, ogni lavoratore è un creatore… Il lavoro unisce le volontà, ravvicina gli spiriti e fonde i cuori: nel compierlo, gli uomini si scoprono fratelli» (PP n. 27).
La produzione di manioca nella RDC è una delle attività principali, perché questa coltura viene utilizzata per il consumo domestico, come alimento base e quindi diventa una coltura redditizia. A tal proposito, per aumentare la sua resa nella nostra piccola azienda agricola alla ricerca della sua autonomia, le suore che ci hanno preceduto coltivavano una superficie di almeno tre-quattro ettari all'anno e accompagnavano il lavoro molto da vicino. Stiamo quindi seguendo le loro orme e siamo molto grati per questa iniziativa. Il loro duro lavoro, unito al nostro, anche quest'anno, ci ha permesso di avere un ottimo raccolto, sia di mais che di manioca.
Continuiamo a coltivare questa pianta in terreni fertili e adatti che non richiedono l'uso di fertilizzanti chimici per la sua produzione. Il lavoro è redditizio anche per il corretto monitoraggio dei passaggi richiesti. Tutto inizia con l'aratura del terreno, poi l'erpicatura, quindi la semina, il diserbo, che avviene da 3 a 4 volte durante la crescita, prima di arrivare alla raccolta.
Essendo questa cultura un alimento base nella nostra zona, la usiamo per il consumo domestico nella nostra comunità e riforniamo anche le nostre comunità a Kinshasa, dove questa merce è ricercata ed è costosa. I suoi tuberi ricchi di carboidrati vengono trasformati in farina e usati come semola, mentre le sue foglie vengono utilizzate per ottenere un popolare ortaggio tradizionale chiamato "pondu".
Ci sono anche delle difficoltà che subentrano in questo processo, prima di raggiungere la gioia del raccolto. Le stiamo vivendo proprio ora. A volte siamo limitati da alcuni fattori quali: strumenti inadatti per il lavoro, infrastrutture inadeguate, difficoltà nella selezione delle talee da piantare.
Ma nell’insieme, la gioia del raccolto ci permette di superare questi problemi.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to Twitter

Dalle Missioni

Scroll Up