di suor Paulina Oviedo

Il covid in ArgentinaQui in Argentina, soprattutto nei quartieri della provincia di Buenos Aires e della capitale, stiamo iniziando il periodo più difficile dell’epidemia virale. C’è il rischio che il sistema sanitario crolli ...

Dal 1° al 17 luglio la quarantena sarà più rigorosa: funzioneranno solo le attività essenziali e ci sarà un sacco di controlli sui trasporti pubblici, a causa dell'aumento delle infezioni e per evitare il collasso.
I nostri centri e le case sono considerate tra le attività essenziali. Ecco perché, sebbene con molte precauzioni, stiamo distribuendo cibo alle famiglie dei nostri ragazzi e ragazze. Negli hogares il personale incaricato è obbligato a lavorare, perché i ragazzi ci sono e le famiglie dell’hogar di transito vivono lì e hanno bisogno di attenzione.
A Missiones e in tutto l'interno del paese la realtà è molto meno pesante. Solo in alcune province la situazione è più complicata, mentre in altre non vi è stata infezione o solo pochissimi casi. Buenos Aires è l'epicentro del più grande contagio. Ci prendiamo cura di noi stessi e chiediamo a Dio di poter uscire da questa situazione, in salute.
La situazione dei 100 giorni di quarantena porta anche molte difficoltà economiche, quindi la crescita della povertà è molto grande, perché nel paese tutto è fermo. È molto doloroso assistere a questo deterioramento della nostra gente, specialmente dei più poveri. Eravamo già mal messi, per come il governo di Mauricio Macri ha agito sull'economia chiudendo delle fonti di lavoro. Di conseguenza l'Argentina ha avuto un sacco di disoccupazione, e l’attuale pandemia sta aggravando il contesto.
Questa situazione ci porta a ricorrere a nuovi mezzi di comunicazione. Ora tutto è virtuale, a partire ad esempio dalla Messa festiva. “Partecipiamo” in diretta a quella celebrata dai vescovi, mentre i parroci invitano a riflettere sulla Parola tramite whatsapp. Noi, con diversi gruppi, abbiamo incontri virtuali di catechesi e formazione. La possibilità della tecnologia ci mantiene connessi e favorisce molti aspetti...
In verità, attraversare questa pandemia che è pericolosa per la vita, ci porta ad avere un atteggiamento di molto ascolto e uno sguardo diverso sulla realtà e su quello che viviamo. Siamo stimolati a superare i timori che ci invadono ogni giorno e che ci possono togliere la pace e la serenità. Un appello ad “accompagnare” ciò che sta accadendo, prendendoci cura di noi stessi e prendendoci cura delle altre persone; a mettere la nostra vita nelle mani di Dio e ad accettare pazientemente ciò che ci tocca.
Così portiamo le nostre vite! Queste sono le nostre notizie.
Che il Signore ci tenga insieme e ci insegni ogni giorno a portare la croce.

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