di Giovanni Dutto

Bene comune: attenzione ai bisogniOggi si parla molto di bene comune. Certo, lavorare per il bene comune è compito di amministratori e politici. Bene comune è il creato, e la personale attenzione verso di esso è dovere di ognuno.

Ma anche la più piccola comunità si fonda sul bene comune, e ognuno di noi vive in una comunità che corrisponde alla propria vocazione.
Il bene comune si concretizza nell’attenzione ai bisogni e nel prevenire con il servizio. Piccoli gesti che nascono dall’allenamento a capire chi sta vicino.
Per affinare la capacità di mettere da parte se stessi così da far posto all’altro, spesso è necessario il silenzio. Silenzio non solo per aprirsi all’ascolto di chi ha bisogno di parlare, silenzio anche per divenire liberi di accogliere, a volte pane spezzato che si fa masticare.
Questo vuole forse dirci padre Médaille nella Massima 7: «Conducete una vita piena di mitezza, di umiltà di cuore, di pace interiore ed esteriore completamente modellata sulla santità e amabili virtù di Gesù».

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Padre Jean-Pierre MédailleParole che nutrono la mia vita

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